Efficienza energetica: in vista della Brexit adeguamento delle norme dell’Unione europea

pubblicato l'1 febbraio 2019
Efficienza energetica: in vista della Brexit adeguamento delle norme dell’Unione europea

La Brexit si avvicina e l’Unione europea aggiorna i numeri relativi agli obiettivi di consumo energetico previsti  al 2030 nella direttiva sull’efficienza energetica di recente rivista. Si tratta di un adeguamento tecnico che consentirà all'Ue di quantificare i progressi compiuti verso i propri obiettivi in materia di efficienza energetica e clima e di garantire certezza del diritto sia agli Stati membri che alle imprese nella nuova Unione a 27.

La direttiva sull'efficienza energetica riveduta stabilisce un obiettivo Ue di almeno il 32,5% per il 2030 che si traduce in valori assoluti di consumo non superiori a 1.273 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio di energia primaria e 956 Mtep di energia finale dell'Unione a 28 Stati membri. Le proiezioni corrispondenti alla Ue-27, escluso il Regno Unito, si traducono in livelli di consumo energetico non superiori a 1.128 Mtep di energia primaria e 846 Mtep di energia finale nel 2030.

Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione il 14 gennaio, approvata poi il 30 gennaio dal Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio (Coreper). Se il Parlamento confermerà la propria posizione in plenaria, non saranno necessari negoziati tra i colegislatori. Si prevede che sia il Parlamento europeo che il Consiglio adottino la decisione prima della fine di marzo 2019.

Comunicato stampa Consiglio Europeo

Relazione del Parlamento Europeo