Fer ed efficienza, Gse: “In bolletta pesano 16,2 mld €”

Fer ed efficienza, Gse: “In bolletta pesano 16,2 mld €”

(Quotidiano Energia) - Lo studio sulla spesa delle famiglie nel 2016 per sostenere i meccanismi d’incentivazione. Tra i benefici: 81 TWh da rinnovabili e -44 mln di ton di gas serra. Dal 2017 atteso calo A3 ma oneri Tee aumenteranno - Quanto costa la promozione della sostenibilità ambientale a famiglie e imprese? A rispondere è il Gse che ha pubblicato uno studio sul peso in bolletta di rinnovabili ed efficienza energetica relativamente ai meccanismi di sostegno che fanno capo al Gestore. In particolare, considerando le bollette gas, luce e gli oneri per i biocarburanti, nel 2016 l'investimento dei consumatori "a favore della sostenibilità" è stato di 16,1 miliardi di euro, equivalente "all'1% del Pil nazionale", sottolinea il Gse nel documento (disponibile in allegato sul sito di QE). Dunque, "la famiglia tipo ha contribuito con circa 136 €, a fronte di una spesa energetica annua di circa 2.600 €" (il contributo dovrebbe scendere a 113 € nel 2017). A fronte di ciò "è stato possibile sostenere la produzione di 81 TWh di energia rinnovabile e il risparmio di 15 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, evitando l'emissione in atmosfera di circa 44 milioni di tonnellate di gas serra", considerando anche un numero di occupati tra diretti e indiretti nel settore delle Fer elettriche di 39.000 unità. Andando più nel dettaglio, si legge nello studio, il 16% della bolletta elettrica nel 2017 è destinato al finanziamento delle fonti rinnovabili e, in parte, dei Certificati bianchi. L'1% della bolletta gas, invece, va al finanziamento del Conto termico e dei Tee. Circa l'1% della spesa per benzina e gasolio, infine, "è verosimilmente riconducibile agli extra-costi sostenuti dai fornitori di carburanti per rispettare gli obblighi di miscelazione di biocarburanti. Per l'energia elettrica - scrive il Gse - sono considerati gli oneri per le rinnovabili e l'efficienza pagati sull'elettricità nel caso di ricarica domestica". Lo studio del Gestore offre anche una serie di analisi sugli scenari futuri. "Nel 2016 si è verificato il picco delle risorse impegnate per Fer ed efficienza pari a 16,1 mld € (riconducibile all'evoluzione normativa riguardante i CV)". Quest'anno è però attesa una riduzione di 1 mld € e nel 2018 di 500 mln €, "proseguendo poco al di sotto dei 15 mld € fino al 2020". Va considerato, però, che gli oneri per i Tee e in parte minore per i Certificati di immissione in consumo sono invece "stimati in rialzo a partire dal 2017, compensando in parte le riduzioni attese di A3 fino al 2020". Un focus dello studio è dedicato proprio all'evoluzione della componente A3 che nei prossimi sei anni, a politiche vigenti, determinerà una spesa annua delle famiglie costante intorno agli 80 €/anno. Per quanto riguarda il Conto termico, invece, la spesa avrà un picco nel 2020 per poi vivere una parabola discendente. Sui biocarburanti, infine, l'incidenza dell'onere di miscelazione sul prezzo finale del carburante si stima nel 2016 essere inferiore a 2 centesimi al litro, circa l'1% del prezzo finale, che contribuisce a una spesa annua delle famiglie di circa 10 €. Lo scenario del Gse evidenzia che tale costo possa raddoppiare entro il 2020.