Presentato da Federmanager il secondo Rapporto sulle politiche energetiche: l’efficienza energetica è il settore più sviluppato

pubblicato il 4 febbraio 2019
Presentato da Federmanager il secondo Rapporto sulle politiche energetiche: l’efficienza energetica è il settore più sviluppato

Federmanager ha presentato lo scorso 30 gennaio a Roma il secondo Rapporto sulle politiche energetiche: Una strategia energetica per l’Italia – Le vie per la decarbonizzazione e lo sviluppo economico e industriale, realizzato in collaborazione con AIEE (Associazione Italiana Economisti dell’Energia). Con l’orizzonte al 2030, il Rapporto analizza i punti di forza e di debolezza del sistema energetico italiano alla luce degli impegni presi verso l’Europa.  

Dal Rapporto emerge fra l’altro che per raggiungere gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento fissati dalla Strategia Energetica Nazionale o dal più recente Piano Energia e Ambiente si devono fare investimenti aggiuntivi nel settore energetico di 180 miliardi di euro circa da qui al 2030. Nel percorso verso la decarbonizzazione il settore dove fino ad oggi si è investito di più è l’efficienza energetica, nel quale si produce il più alto valore aggiunto sugli investimenti (1 milione di  euro investito produce 6,7 milioni di euro di valore aggiunto), con la creazione di circa 17,6 nuovi posti di lavoro (temporanei e permanenti) su milione di euro annuo investito. Negli ultimi 5 anni l’efficienza energetica ha avuto un trend positivo incrementando la sua quota di investimento ogni anno. Al primo posto nella classifica degli investimenti in efficienza energetica è il settore residenziale (53%), segue il settore industriale (33%) ed il terziario (14%). Nel 2017 sono stati raggiunti i 6,7 miliardi di euro (+6,3% rispetto al 2016).

Due i fattori che secondo il Rapporto stanno agendo positivamente sullo sviluppo dell’efficienza energetica: una maggiore diffusione di competenze manageriali esperte del settore, come  la nuova figura dell’energy manager, strategica in un campo ad alta complessità e, in secondo luogo, l’introduzione di audit energetici che obbligano di fatto le imprese ad adeguarsi agli standard di efficienza.

Comunicato stampa  Federmanager