Transizione energetica dell’Isola di Salina. Tre giorni di confronto e definizione del percorso per l’Agenda al 2030

pubblicato il 2 luglio 2019
Transizione energetica dell’Isola di Salina. Tre giorni di confronto e definizione del percorso per l’Agenda al 2030

A Salina, dal 27 al 29 giugno, si sono tenuti i “Green Salina Energy days”, una manifestazione organizzata dall’ENEA, con la partecipazione di tutti i partner del progetto Clean Energy for EU Islands: il Dipartimento Regionale dell’Energia, i Comuni di Leni, Malfa e Santa Marina Salina, l’Associazione degli Albergatori “Salina Isola Verde”, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e l’Associazione ambientalista “Marevivo” onlus.
La tre giorni Salinese è stata occasione di incontro per discutere, raccogliere e valutare proposte, idee e criticità, utili alla redazione dell’Agenda di transizione energetica di Salina e in prospettiva di Pantelleria e Favignana (le altre due isole siciliane designate dal Segretariato Europeo Clean Energy for EU Islands, come isole pioniere per il 2020). Obiettivo immediato di tale designazione è, infatti, la redazione, entro il 21 settembre prossimo, della cosiddetta “Agenda della transizione energetica”, nella quale saranno indicati obiettivi ed azioni con orizzonte al 2030.
Il focus della tre giorni di lavori è stato rivolto prevalentemente all’energia, ma il confronto ha toccato ampiamente temi importantissimi e connessi, acqua e rifiuti, prospettive economiche e sociali, legate alla transizione, e la “resilienza” dell’intero, delicato, sistema isolano.
I lavori sono stati coordinati dal Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica dell’ENEA, rappresentato dall’ing. Ilaria Bertini, Capo del Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica, dall’ing. Francesco Cappello, responsabile del Laboratorio Regioni Area Meridionale, e dalla dott.ssa Maura Liberatori, responsabile Laboratorio Strumenti di Comunicazione per l’Efficienza Energetica.
 Gli incontri, incentrati sugli aspetti di governance e sugli aspetti tecnologici necessari a cogliere le opportunità e a superare le criticità legate al percorso di decarbonizzazione dell’Isola, hanno visto nei tre think tank serali ospitati nei tre comuni, e nei due seminari tenutisi all’auditorium di Malfa, la formula vincente per una assunzione di impegno di tutti gli attori rilevanti.
Hanno partecipato e collaborato alla buona riuscita degli eventi, anche gli altri partner del progetto, il Dipartimento Regionale dell’Energia, con l’Arch. Irma Monteleone, l’Associazione degli albergatori “Salina Isola Verde”, con l’avv. Giuseppe Siracusano ed il Dott. Emanuele Vitrano redattore, nel 1991, di una interessante Guida all’ecosostenibilità delle strutture alberghiere, l’INGV, con il  Direttore della sezione di Palermo, ing. Francesco Italiano, l’Associazione Marevivo, con la Presidente, dott.ssa Rosalba Giugni e con la D.ssa Laura Gentile, responsabile della realizzazione dei progetti dell’Associazione.                Le conclusioni sono state tirate nella seconda giornata di lavori e nell’ultimo think tank, tenutosi nel comune di Leni, nel corso del quale i rappresentanti degli enti locali, della Comunità Europea, delle istituzioni di ricerca e gli stakeholder, hanno definito le proposte da inserire all’interno dell’Agenda di transizione energetica dell’isola.
A
lcune decisioni sono state formalizzate su temi riguardanti:

 

1)       problematiche di strutturazione di un sistema di governance (la costituzione di un opportuno Gruppo di lavoro, suggerita da ENEA, la creazione di un Tavolo per il coinvolgimento di soggetti istituzionali e per il partenariato, interventi di tipo regolatorio (semplificazione dei percorsi autorizzativi) e legislativo (p.e. riconoscimento del GdL e del Tavolo di lavoro), sistemi stabili di incentivazione e di promozione di gruppi di acquisto, creazione di un ufficio energia), che possa garantire la durata, almeno fino al 2030, del processo di transizione verso gli obiettivi di sostenibilità;

 

2)       individuazione di coerenti percorsi di transizione che tengano conto di necessità, possibilità, problematiche e limiti di sviluppo, riguardo a:

  • eventuale diversificazione strategica dei vettori energetici (per esempio introduzione di GNL da sostituire inseguito con biometano o idrogeno) per la sicurezza e la resilienza del sistema isola, per la produzione di elettricità (attualmente da gruppi diesel), per i collegamenti marittimi all’isola (come previsto da recenti Direttive dell’Unione Europea), per i trasporti interni (p.e. di ibrido elettricità - metano/biometano e non soltanto elettrici), per la produzione di acqua calda sanitaria e per uso cottura (in questi ultimi due casi in sostituzione dell’elettricità consumata da migliaia di scaldacqua elettrici e del GPL delle migliaia di bombole ogni anno trasportate con nave);
  • produzione di energia elettrica e termica (fotovoltaico, solare termico, eolico, energia marina, energia geotermica, biomasse), da fonti rinnovabili disponibili sull’isola, utilizzabili tecnologicamente e compatibili con i vincoli autorizzativi  e con quelli tecnici (problematiche di stabilità della rete elettrica, necessità di sistemi di accumulo dell’energia);
  • necessità di forte cambiamento del sistema di mobilità interno dell’isola, responsabile di oltre il 50% dei consumi, con progressiva sostituzione dei veicoli tradizionali a carburante con veicoli elettrici, ibridi a biometano o a idrogeno e celle a combustibile, implementazione della/e rete/i necessaria/e);
  • necessità di affrontare in modo integrato il problema dell’approvvigionamento idrico dell’isola (riduzione delle perdite di rete, realizzazione di sistemi o impianti per la dissalazione, utilizzo dell’acqua piovana a livello casalingo o attraverso la captazione meteorica e l’invaso in bacino);

 

3)       possibilità e problematiche autorizzative, connesse con la realizzazione delle prime azioni concrete per:

  • il maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili (Gruppi di acquisto di impianti fotovoltaici e di collettori solari per l’acqua calda, promozione all’utilizzazione della frazione umida dei rifiuti domestici o della ristorazione, per la produzione “domestica” di biogas);
  • l’efficienza energetica degli edifici e degli impianti (promozione sgravi ENEA Ecobonus e Sismabonus e GSE (Conto Termico e Nuovo Conto Energia per le piccole isole); redazione/aggiornamento di un manuale per l’efficienza e la sostenibilità ambientale nel settore alberghiero, promozione dell’utilizzo dell’acqua piovana);
  • la mobilità elettrica (realizzazione di colonnine di ricarica auto, acquisto bus elettrico per il trasporto pubblico, interventi regolatori e limitazioni allo sbarco delle auto);

 

4)       proposte di programmi e progetti subito realizzabili/replicabili, a Salina, e/o finanziabili nei prossimi bandi del Segretariato Europeo Clean Islands, del POR Regionale o dai Decreti nazionali per le isole minori. Fra queste ad esempio:

  • Programma di Ricerca di Sistema di ENEA e Università di Palermo sulla rete elettrica e per l’efficienza energetica;
  • Mobilità elettrica e ad idrogeno e progetti pilota sui sistemi di produzione di energia dal moto ondoso del CNR-Itae di Messina, del Politecnico di Torino o di ENEA;
  • Studio disponibilità e possibilità di utilizzazione di biomassa da potature del verde pubblico e privato e dalla gestione del patrimonio boschivo della riserva naturale “Monte Fossa delle Felci e dei Porri”;
  • Studio disponibilità e possibilità di utilizzazione acque piovane e meteoriche, per servizi idrici.
  • Realizzazione di campagna indagini e studi sulle risorse idriche e geotermiche, da parte dell’INGV;
  • Campagne di divulgazione, promozionali e concorsi di idee di Marevivo ed ENEA;
  • Aggiornamento del Manuale per la sostenibilità e l’efficienza energetica, per gli operatori del settore alberghiero;
  • realizzazione di sistemi di monitoraggio dei consumi o di campagne di analisi del sistema di trasporti locale, da parte di aziende o di stakeholder;
  • Creazione, col supporto dell’ENEA, di uno sportello di informazione.

 

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